Cipro: nonne arrestate per aver giocato a carte in casa
Immaginate vostra nonna arrestata per aver giocato a carte a casa con le sue amiche, anche se stavano giocavano quattro soldi. Mia madre, pace all’anima sua, giocava a Mah Jong quasi tutte le settimane, facendo piccole puntate. Non posso immaginare che avrebbero potuto arrestarla per gioco d’azzardo, per colpa di una partita tra amici.
A quanto pare, invece, è proprio quello che è successo alla fine di novembre a Cipro, quando 42 anziane signore hanno scoperto quanto siano ridicole certe leggi e quanto inflessibili possano essere certi poliziotti. Le giocatrici avevano un’età media tra i 75 e i 95 anni. Sono state arrestate da ufficiali ciprioti che hanno fatto irruzione in una casa privata, durante una partita di carte. Il bottino? Meno di 100 euro, hanno riferito i giornalisti.
Le donne sono state arrestate e portate in prigione. Una di loro è una 95enne. Poi, sono state rilasciate, ma prossimamente dovranno presentarsi in tribunale per difendere la loro passione per il gioco con le carte. Forse potranno finire in prigione. Molto probabilmente, pagheranno una multa. La retata è partita da una telefonata alla polizia, fatta dai vicini che si lamentavano del rumore.
Quale sarà il prossimo arresto, per Canasta? Il gioco è molto diffuso nelle case di riposo, e i circoli sociali organizzano partite di carte quasi tutte le sere. In molti di questi giochi si fanno scommesse da qualche centesimo, e raramente i piatti superano i cinque euro.
In America, la polizia ha fatto controlli in alcune sale con videogiochi, che attirano soprattutto giocatori anziani, ma anche lì, le autorità ci sono andate piano quando si trattava di arrestare i giocatori. I poliziotti americani non fanno solitamente irruzione nelle case private.

